Sala grande
dal 19 al 22 novembre
Emma Lo Bianco Amy Briggs Al Mariotti Jonathan Silvestri
in
CLOSER
by Patrick Marber
directed by Douglas Dean


Dal 19 al 22 novembre

ore 21.00
domenica ore 21.00

LO SPETTACOLO E' IN LINGUA INGLESE
sottotitolato in italiano


Those that love at first sight, betray at every glance.
Smart-but-ineffectual journalist Dan "We use euphemisms!" cant decide between his girlfriend, loving-but-clingy waitress Alice, or his lover cold-but-intellectual photographer Anna. Anna herself cant decide between Dan and honest-but-thuggish "You're bloody gorgeous!" doctor Larry. The film, as Quentin Tarantino puts it, places the four leading characters in a box and then takes them apart.
"Closer is a bruising dissection of modern relationships, in which sex is the subject even when it's not, honesty is frequently not the best policy, and people with choices almost always make the wrong one. (...) when four people fall for the wrong person the truth can sometimes be hard to find,  Like a skilled hooker, Closer is satisfying mainly in the moment; as a lasting experience, it leaves something to be desired." - Richard Zoglin, Time
IN ITALIANO
Closer è una commedia sexy ed intelligente sul desiderio e sull'amore, o forse sull'incapacità delle persone di comunicare ed avvicinarsi. 
Rappresentata per la prima volta a Londra nel 1997 ottenne un enorme successo di critica, che si affrettò a paragonare Marber a David Mamet, e di pubblico, tanto da ottenere una produzione da sogno al Music Box Theatre.

Closer è la storia di quattro persone, due uomini e due donne, colti in una sorta di bizzarra e rituale danza del desiderio fatta di tradimenti e menzogne. 
Il tema della solitudine delle persone, della relazione tra verità e menzogna e del rapporto tra amore e desiderio è trattato con lucidità e attenzione: nella prima scena Alice, una delle due protagoniste, ha una ferita sulla gamba, quasi a rappresentare metaforicamente le ben più profonde ferite sentimentali di cui Marber ha deciso di raccontarci la storia. 

Il titolo "Closer", che tradotto significa più vicini, si riferisce al fatto che, per quanto l'amore possa legare due persone, alla fine la vita di ciascuno è vissuta in solitudine, ed il calore dei corpi sembra non bastare a colmare queste distanze.
Il linguaggio di Closer è veloce, agile, vivace, arguto, e se tale può apparire anche la commedia stessa, si percepisce presto che la sua essenza è sentita, sofferta, triste e saggia. 
Nella Londra odierna due uomini insoddisfati Dan (Jonathan Silvestri), scrittore fallito, e Larry (Al Mariotti), dermatologo di successo, intrecciano delle relazioni amorose con Alice (Emma Lo Bianco), giovane stripteuse in viaggio iniziatico nella capitale britannica, e Anna (Amy Briggs), fotografa di successo appena divorziata. 
Dan e Alice si fidanzano, Larry e Anna si sposano. 
Ma poco tempo dopo Dan s’innamora contraccambiato di Anna e le reciproche relazioni scoppiano. Alla ricerca di un'impossibile felicità Larry cerca di recuperare il suo rapporto con Anna utilizzando senza scrupoli ogni mezzo, mentre Alice torna a fare la stripper