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Daniele Miglio
(lo Scrocchiazeppi del film “Romanzo Criminale”),
Roberta Fiorentini
(l’Itala della serie “Boris”),
Vittoria Rossi
e
Emanuele Cecconi,
sono gli interpreti di questa commedia in dialetto romanesco sul
precariato vecchio e nuovo. Nino è un artista diviso fra l’idea del
posto fisso e la voglia di tirare a campare nell’ozio stimolante della
disoccupazione. E’ affiancato da due donne: la sorella, che lo considera
un fannullone, e la nonna, che invece incoraggia il suo talento. Proprio
dai racconti della più anziana emerge la Roma antica, dove si viveva per
la strada, la musica e la poesia erano a portata di tutti. Il
protagonista rincorre la sua arte, attraverso sonetti e canzoni
romanesche (alcuni tradizionali, molti originali, suonati dalla chitarra
di
Dario Benedetti),
narra aneddoti vari e le buffe vicende di ogni volta abbia deciso di
cedere alle pressioni della sorella, avventurandosi in quello che lei
considerava un “buon lavoro”. Lo spettacolo indaga Sulla condizione
dell’artista, mai riconosciuto come lavoratore, e sulla precarietà in
genere. Nino aspetta una lettera che lo costringerà a prendere una
decisione e questa estenuante attesa, nell’elasticità delle sue
emozioni, diventa il pretesto per rendere omaggio anche a Giuseppe
Gioacchino Belli, “Giggi” Zanazzo, Cesare Pascarella, Fiorenzo
Fiorentini, al dialetto, ai luoghi e ai personaggi legati a questa
città. La Manifestazione è Patrocinata dal
Comune Di Roma - Roma Capitale,
Zètema Progetto Cultura,
la produzione è del
Teatro Verde.
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