Spettacolo di cabaret con canzoni eseguite dal vivo 90 minuti
di battute a raffica e coinvolgimento del pubblico nella miglior
tradizione del cabaret.
Ma questa volta – e finalmente! – cabaret al femminile.
“In fondo le mettiamo al mondo noi
queste creature imperfette… gli UOMINI, intendo! E allora
prendiamoci le nostre belle responsabilità e parliamone, almeno!
…Non che non si sia già fatto, per carità. Però, in fondo, sono un
universo in continua ‘regressione’ ed è interessante vedere quanti
passi indietro siano riusciti a fare ‘sti maschietti! E’
interessante soprattutto porsi il problema all’ottavo mese di
gravidanza, quando per la mente ti passa un unico dubbio: SARA’
SANO? … OPPURE SARA’ MASCHIO? Un’analisi attenta, insomma,
dell’universo maschile, cercando di capire per esempio quale
anomalia genetica faccia dire a Berlusconi certe cose! E
soprattutto: la prevenzione è efficace in certi casi? Esiste un test
che ci metta al riparo dal “Morbo del Premier”? E’ per questo che
ormai da tempo lancio un appello accorato alle mie colleghe ‘di
sesso’: DONNE, SOSTENIAMO
LA RICERCA!!”
Giulia
Ricciardi continua il suo dissacrante approfondimento sul “maschio”
tracciandone le più recondite - ma comunissime! - caratteristiche.
In un’ora e venti di monologo, disegna con decise pennellate quelle
piccole quotidianità in cui tutte le donne si riconoscono risultando
inequivocabilmente “vittime consenzienti” dei comportamenti
familiari e intimi imposti dai compagni del cosiddetto “sesso
forte”, che da questa esilarante parabola comica non può che uscirne
amichevolmente sconfitto.
Ma ce n’è anche per le donne, e per i loro assurdi
“salti mortali” cui eroicamente ricorrono per piacere sempre di più.
Così, tra improbabili perizoma di lei e irreversibili stempiature di
lui, è bello riconoscere quanto questa grottesca ed eterna
schermaglia tra i sessi, sia ancora la più emozionante
caratteristica dell’essere umano.