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Commedie, one man show, spettacoli interattivi, tutti rigorosamente
all’insegna del divertimento per tutti i gusti e tutte le tasche: questa
è la stagione 2009 del Teatro dei Satiri, che quest’anno tocca il
traguardo dei 60 anni di attività, una lunga storia fatta di debutti
importanti, quello di un giovane Roberto Benigni, ma questo è anche il
teatro che ha ospitato i virtuosismi di Carmelo Bene, le prime canzoni
di De Gregori e di Venditti, la classe di Franca Rame e le provocazioni
di Luttazzi. E il presente non è da meno, con anni caratterizzati da
spettacoli esplicitamente comici, di cabaret e di prosa, monologhi e
commedie, con un occhio sempre attento alla qualità, rifiutando la
risata banale. Il pubblico è sempre più esigente, e il Teatro dei Satiri
offre, stagione dopo stagione, prodotti validi, sempre all’insegna dello
spettacolo di evasione, ma con una attenta selezione dei testi e degli
artisti, con un occhio di riguardo per coloro che in questi anni hanno
fatto grande questo palcoscenico, come lo spettacolo (ormai un “cult”)
“Orgasmo e pregiudizio”, che da dieci anni conosce un successo
straordinario grazie alla sua sincera ed irriverente comicità. Diego
Ruiz torna quest’anno anche con “Se mi lasci non vale”, insieme a
Francesca Nunzi e Fiona Bettanini, e la stagione che sta per aprirsi
segna il ritorno anche di artisti che mancavano da anni, come Gabriele
Cirilli, che
porta in scena il suo nuovo spettacolo “Classe ’67 - Nessuno è
perfetto”; in programma anche “Caveman”,
un classico dell’Off Broadway, interpretato nella versione italiana da
Marco Cavallaro diretto da Teo Teocoli, e “La patata… molto più che un
contorno”, con Alexandra Filotei. Una stagione quindi per tutte le
esigenze, tutte le età e soprattutto tutte le tasche: i prezzi non
superano mai i 20 euro e ci sono tante possibilità di acquistare i
biglietti in promozione.
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