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Fiona Bettanini e Diego Ruiz il 6 Luglio al Teatro Romano di Ostia Antica

LA COMICITA’ SOTTO LE LENZUOLA

“Orgasmo e pregiudizio”, un cult:  500 repliche tutte sul letto

Eccoci arrivati a quota cinquecento. Quello che sembrava uno dei tanti spettacoli proposti da giovani compagnie teatrali è diventato un vero e proprio caso. Diego Ruiz e Fiona Bettanini hanno superato di gran lunga le loro più rosee aspettative. Quando nel Maggio del 99 hanno debuttato al Teatro dei Satiri pensavano di resistere solo qualche settimana e invece sono passate quattro stagioni e quasi 50.000 spettatori. Il testo è stato tradotto in diverse lingue e sta per essere rappresentato anche all’estero. La struttura è semplice: un uomo e una donna si raccontano su un gran letto matrimoniale rosso fuoco che si trasforma a poco a poco in una sorta di ring erotico. Orgasmo e pregiudizio è un viaggio nel pianeta sesso tra sogni, bisogni e verità compromettenti. Gli spettatori sono assiepati intorno agli attori e si ritrovano a spiare l’evoluzione di una guerra dei sessi combattuta a colpi di  battute fulminanti e gags da manuale. Biancheria intima e sesso orale, telefoni erotici e punto G, amore tantra e pelucci posticci; una sorta di Bignami erotico che in un’ora e mezza riesce, grazie alla bravura e al talento dei due interpreti, a far ridere e a riflettere sulla sessualità senza mai cadere nella volgarità o nella comicità gratuita.

Dopo quattro stagioni di tutto esaurito al Teatro dei Satiri è cominciata la tournee. Dopo una breve incursione allo Zelig di Milano, in cui la commedia ha riscosso un incredibile successo, Orgasmo e pregiudizio si appresta a riempire le grandi platee estive. La tappa inaugurale, che coincide con il festeggiamento della cinquecentesima replica, sarà niente meno che il meraviglioso Teatro Romano di Ostia Antica che farà da cornice naturale al lettone di scena.   

Cinquecento repliche sono tante. Quanto si è trasformato lo spettacolo in questi anni?

Quando abbiamo debuttato avevamo 28 anni, ora abbiamo superato la trentina. I personaggi che interpretiamo sono cresciuti insieme a noi. Pur rimanendo fedeli al testo originale, abbiamo trasformato qualche battuta e qualche passaggio, anche per evitare il rischio della monotonia.

Sì perché recitare la stessa cosa per tanto tempo può diventare routine…

Ci può essere questo pericolo ma fortunatamente ancora riusciamo a sorprenderci dell’affetto che ci dimostra il pubblico che viene a vederci. Non siamo attori conosciuti alla massa eppure c’è tanta gente che dice: “andiamo a vedere quei due sul letto!”

Recitare senza mai scendere da un letto matrimoniale e per di più con il pubblico così vicino non deve essere facile. Avete mai provato imbarazzo?

La cosa più dura è quella di recitare seminudi senza essere protetti da una distanza minima dagli spettatori, perché non si hanno difese e anche il più piccolo difetto è facilmente notabile. Evidentemente però la nostra naturalezza nei movimenti e la assoluta mancanza di ostentazione della nudità, fa si che il pubblico dimentichi presto l’imbarazzo iniziale e si faccia trasportare interamente nella storia.

Che tipo di pubblico viene a vedere il vostro spettacolo?

Di tutti i generi e di tutte le età. Ci sono le coppiette che si tengono per mano, le comitive di amici, i giovani, ma anche gli anziani. Abbiamo avuto anche scolaresche e addirittura preti e suore che ci hanno fatto i complimenti per l’assenza di volgarità nonostante il tema trattato.

E’ mai successo qualche imprevisto durante lo spettacolo?

In tante repliche è normale che capiti qualcosa. A parte i problemi tecnici a cui si riesce sempre a rimediare con facilità, a volte ci troviamo a dover affrontare qualche strana reazione del pubblico.

Per esempio? 

Ci sono degli spettatori che si immedesimano talmente tanto nella storia che a volte commentano ad alta voce con delle frasi tipo: “è successo pure a me” oppure “ anche mia moglie fa così”, ma la cosa più particolare è che spesso le persone più vicine a noi cominciano a rimboccarci le lenzuola mentre recitiamo, si mettono a ripiegare i vestiti che ci togliamo, alcuni addirittura si mangiano i popcorn che usiamo nello spettacolo.

E’ come se il pubblico fosse totalmente coinvolto nella vicenda…

Forse è questo il segreto del nostro successo. L’argomento che trattiamo, ma soprattutto il modo e il contesto in cui lo trattiamo, fa sì che gli spettatori si rispecchino completamente nei personaggi che, infatti, non sono ben identificati, potrebbero essere ognuno di noi. Orgasmo e pregiudizio è l’incontro-scontro tra un uomo e una donna tipo, in cui tutti possono trovare qualcosa in cui identificarsi.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Dopo la tournee ci dedicheremo alla scrittura di un nuovo testo anche se non sarà un lavoro facile. Dopo aver riscosso così tanti consensi, bisogna stare ancora più attenti a non sbagliare e a non deludere le aspettative del pubblico.

Sogni nel cassetto?

Riuscire a trasporre lo spettacolo per il cinema. Un progetto a cui lavoriamo da molto tempo per il quale però non vogliamo metterci fretta. Vogliamo essere nelle condizioni di poter realizzare un prodotto adeguato all’enorme occasione che il cinema può darci.


una intervista:

rassegna stampa:

IL GIORNALE: Un letto a 2 piazze pieno zeppo di pregiudizi (9 novembre 1999)
IL GIORNALE D'ITALIA: Sopra quel letto si racconta l'amore (10 dicembre 1999)
IL GIORNALE D'ITALIA: Il sesso? Una fonte inesauribile di risate (ottobre 2000)
L'ESPRESSO: Teatro fai-da-te (22 febbraio 2001)

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