Capelli ricci naturali: come prendersene cura al meglio

Tutti li amano, tutti sono pronti a complimentarsi per il volume, la morbidezza, la definizione, ma chi ha capelli ricci naturali sa bene che non sono facili da gestire come sembra. Pioggia, umidità, sudore sono per esempio nemici giurati di onde e boccoli che già spontaneamente tendono a incresparsi subito dopo lo shampoo. Non stupisce così che blog come www.ilcorpodelledonne.it, dedicati a beauty e cosmesi, abbiano intere sezioni dedicate a consigli per la cura dei capelli ricci; qui di seguito proveremo a riassumerne un po’, tenendo conto soprattutto di tre momenti fondamentali per ottenere ricci sani e belli da guardare: lo shampoo, l’asciugatura, il finish.

I segreti per ottenere ricci definiti, belli da vedere e in salute

Lavare bene i capelli è, come spesso sottolineano parrucchieri e hair stylist, il primo segreto per ottenere una piega perfetta e per assicurarsi salute di chioma e cuoio capelluto. La prima regola è: non esagerare con gli shampoo settimanali, tanto più che chi ha i capelli ricci ha in genere la fortuna di avere capelli poco grassi e che difficilmente tendono a quel fastidioso effetto oleoso. La seconda regola è scegliere prodotti di buona qualità. Sugli scaffali dei supermercati, nei negozi di cosmetica se ne trovano decine con formulazioni specifiche, stando almeno alle etichette, per capelli ricci ma non sempre si tratta davvero dei prodotti migliori per ottenere ricci elastici, voluminosi e composti: l’idea migliore è provare e riprovare finché non si saranno trovati shampoo e balsamo che fanno più al caso proprio; in via del tutto generale i prodotti più naturali sono quelli che curano meglio i capelli ricci, perché hanno in genere una formulazione più leggera e che non appesantisce il capello, ragione per cui buoni risultati si ottengono anche con prodotti dalla texuture poco corposa. Pettinare i ricci prima dello shampoo, ancora asciutti, con l’aiuto di una spazzola districante può essere una buona idea per sciogliere i nodi e prepararli all’applicazione di maschere e impacchi – anche fai da te: ci sono sui blog tematici tantissime ricette a base di olio d’oliva, miele, yogurt, avocado per nutrire e idratare i capelli ricci ed evitare quel fastidioso effetto crespo. Durante lo shampoo, infine, attenzione alla temperatura dell’acqua: c’è chi consiglia, per esempio, uno spruzzo freddo dopo l’ultimo risciacquo per rivitalizzarli.

Quanto all’asciugatura, dovrebbe essere ormai noto anche ai più profani della materia che i capelli ricci si asciugano col diffusore – e non con il classico beccuccio appunti del phon – e a testa in giù. Il mantra è certamente valido ma non significa che non ci siano altre tecniche per asciugare i capelli ricci altrettanto valide: l’aria aperta, le cuffie termiche asciugacapelli, persino il trucco dell’asciugatura lenta e con asciugamano attorcigliato alla chioma possono aiutare a ottenere ricci elastici, definiti, duraturi. L’importante è aver scelto bene una schiuma, una crema attiva ricci, una mousse disciplinante che aiuti a dar forma ai capelli.

Quest’ultimo passaggio aiuterà, tra l’altro, a far sì che non si abbia bisogno di un finish troppo aggressivo per rendere duratura la propria acconciatura. Quello che dovrebbe essere chiaro arrivati qui, del resto, è che i capelli ricci soffrono l’uso di troppi prodotti. Se proprio serve, insomma, meglio scegliere olii naturali (come quello di cocco o di semi di lino) per ravvivare onde e ricci tra uno shampoo e l’altro e ridurre l’effetto crespo.