Ci sono moltissimi stili per realizzare un tatuaggio, un segno indelebile sulla pelle che può essere grande o piccolo, come si preferisce. Basta scegliere lo stile che più piace e poi trovare il tatuatore giusto per avere un’opera sulla pelle.

Old school: nato tra i marinai

Lo stile di tatuaggio da cui sono poi derivati tutti gli altri successivi nell’occidente si chiama old school, tradotto vecchia scuola. È nato tra i mariani e i soggetti che si ritraggono sono quelli tipici come ancore, rondini, navi, teschi, pugnali, dadi etc. Le peculiarità di questo stile sono i colori ricchi e piatti, senza sfumature con bordi neri. Oggi lo stile che deriva direttamente da questo si chiama new school ed esaspera ancora di più le sue caratteristiche con colori molto accessi, carichi e senza sfumature.

Il giapponese: un’antica tradizione

Uno dei tatuaggi più antichi del mondo è quello giapponese. Già in antichità era usato per marchiare chi aveva commesso un reato, rendendo subito riconoscibile che doveva esser tenuto alla larga. Con i millenni, il tatuaggio è diventato una forma d’arte che si realizzava con uno strumento particolare tradizionale, che oggi quasi del tutto scomparso lasciando il posto alle classiche macchinette. Il tattoo giapponese ha temi legati alla tradizione e alle leggende riprodotti con colori ricchi, bordi scuri e poche sfumature.

Il biomeccanico: un’opera d’arte

Lo stile biomeccanico nasce dall’idea di una artista che voleva far sembrare l’uomo una macchina. Questo tatuaggio crea l’impressione che sotto alla pelle ci siano degli ingranaggi, come se l’uomo fosse in realtà un cyborg, un androide. Per realizzarlo è necessario utilizzare molto la profondità e il colore nero, anche se sono ammessi altri colori come il rosso, per esempio. Si usano moltissimo le sfumature per creare questo effetto con viti, bulloni, ingranaggi e vari che possono esser realizzato su tutto il corpo anche se i risultati migliori e più stupefacenti si hanno nelle zone più estese.

Per info e / o prenotazioni: www.tatuaggimilano.org

 

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