Parigi, altrimenti nota come Ville Lumiere, è definita da tutti come la città più romantica al mondo, la più elegante e quella più ricca di charme: effettivamente non lo si può negare quando si passeggia tra i suoi viali sui quali si affacciano grandiosi palazzi storici. Ma Parigi e le sue attrazioni rappresentano anche l’occasione perfetta per conoscere la cucina tipica parigina, tra piatti tipici della tradizione e quella nouvelle cousine che tanta affermazione ha trovato ormai in tutto il mondo.

La cucina tipica parigina

Quando si cammina per Parigi, alla volta della prossima chiesa o del prossimo museo da visitare, si incontrano molti ristoranti, brasserie e boulangerie, dove è possibile sostare per conoscere la Parigi gourmet. Per un pranzetto veloce non si può ad esempio non acquistare una tipica baguette, un must per tutti i parigini, da mangiare fragrante e appena sfornata. Ci sono poi le Crêperie dove si trovano crêpes per tutti i gusti, da quelle salate a quelle dolci: tra queste ultime sono da provare le crêpes suzette con crema all’arancia e flambè con il Grand Marnier.

Tra i prodotti tipici francesi c’è la quiche, preparata con della pasta brisè: versione parigina, assai gustosa, ha un ripieno a base di besciamella, formaggio Gruyère e prosciutto affumicato. Questi stessi ingredienti sono alla base anche del Croque Monsieur, una specie di toast grigliato che, nella versione Madame, è arricchito anche con un uovo fritto sistemato sopra.

Queste tipicità gastronomiche parigine possono rappresentare lo street-food perfetto per non perdere tempo seduti al ristorante, continuando così la visita delle bellezze di Parigi. Questo vale soprattutto per luoghi all’aperto come ad esempio il viale alberato degli Champs-Elysées che, in circa 2 Km, collega Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo: quest’ultimo è uno dei monumenti più iconici di Parigi, costruito in Place Charles De Gaulle per volere di Napoleone Bonaparte per celebrare il suo impero, su modello del romano Arco di Tito.

Tour a Parigi tra pietanze gourmet e monumenti

Discorso a parte merita poi la pasticceria francese e non manca l’occasione a Parigi di sedersi al tavolino di qualche elegante pâtisserie, degustando dolci squisiti magari con vista sui meravigliosi Jardin de Luxemburg o sull’antichissima Place des Vosges, nel cuore dell’elegante quartiere del Marais. Da provare in particolare i coloratissimi macarons, croissant o pain au chocolat, realizzati con pasta sfoglia e barrette di cioccolato. Impossibile poi non assaggiare il Paris-Brest: si tratta di un dolce a forma di ciambella realizzato con la pasta choux e un ripieno di crema al burro e scaglie di mandorle. Questo dolce è legato alla leggendaria gara ciclistica Parigi-Brest e fu inventato dal pasticcere Louis Durand nel 1891 proprio in onore di questa competizione sportiva.

Le pâtisserie a Parigi si trovano praticamente ovunque, compreso il quartiere di Montmartre, situato su una collina a dominare la città: sembra qui di trovarsi in un mondo a parte, tra strade acciottolate, artisti di strada che affollano la pittoresca Place du Tetre e scorci degni del più romantico dei villaggi francesi. Montmartre è anche il quartiere dei contrasti, vista la presenza sia della Basilica del Sacro Cuore che del Moulin Rouge, regno del cabaret parigino dove fiumi di Champagne, piume, lustrini e ballerine discinte la fanno da padrone.

Cosa vedere assolutamente a Parigi

Una vacanza a Parigi non può non comprendere tappe d’obbligo come ad esempio la Tour Eiffel, l’opera in ferro realizzata nel 1889 in occasione della decima Esposizione Universale: la si può ammirare dal basso, in particolare dagli Champs de Mars, oppure salire in cima, godendo della vista più spettacolare su tutta Parigi.

Da non perdere poi il Giardino delle Tuiliers, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO e voluto da Caterina de’Medici per ospitare sontuosi banchetti e il Quartiere Latino. Il nome di questa zona di Parigi è con molta probabilità legato al latino che si parlava comunemente tra gli studenti e i professori dell’università della Sorbona, fondata nel lontano 1257. Il quartiere ospita anche il Pantheon, voluto in onore di San Genoveffa da Luigi XV e custode all’interno delle tombe di personaggi celebri come ad esempio Victor Hugo, Jean-Jacques Rousseau ed Emile Zola.

Nonostante oggi non sia visitabile a causa del devastante incendio del 2019, non si può visitare Parigi senza rendere omaggio alla Cattedrale di Notre Dame, splendido esempio di chiesa gotica risalente al 1163, dove un tempo si poteva salire in cima alla facciata ovest tra spaventosi doccioni e l’immortale campana Emmanuel.

Discorso a parte meritano poi i musei parigini, a partire dal Louvre, il cui simbolo principale è la Piramide in acciaio e vetro sotto cui si celano le biglietterie e l’ingresso principale. Sono innumerevoli le opere d’arte custodite al Louvre e tra queste spiccano tele di Delacroix, del Botticelli, del Caravaggio, di Giotto e di Leonardo da Vinci, la cui Gioconda è il vero gioiello del museo. Tra le altre opere di spicco non si possono dimenticare la Nike di Samotracia, il Codice di Hammurabi e la Venere di Milo.

Imperdibile è poi il Museo d’Orsay, sito in una vecchia stazione ferroviaria ristrutturata da Gae Aulenti: all’interno sono presenti alcune delle più importanti opere impressioniste e post impressioniste di artisti come Van Gogh, Cezanne, Gauguin.